L'origine di San Vito è
controversa in quanto solo recentemente
sono stati ritrovati degli insediamenti
preistorici (XVIII-IV secolo a.C.) appartenenti
ai Messapi. Il borgo invece risale al Medioevo
(fine del secolo X) presumibilmente ad opera
di una colonia di Schiavoni o Slavoni (emigrati
dalla Slavonia, regione orientale della
Croazia) scampata alle persecuzioni dei
Saraceni, i quali decisero di stanziarsi
nei fertili e lussureggianti territori di
San Vito. Il casale prese allora il nome
di San Vito degli Schiavoni. Dopo la dominazione
bizantina, giunsero i Normanni (XI sec.)
e con con Boemondo d'Altavilla (figlio di
Roberto il Guiscardo), si aprì un
periodo di crescita e sviluppo per il borgo.
Durante il Medioevo fu costruita una torre,
la quale, oltre a offrire un sicuro riparo
agli abitanti e alle popolazioni vicine
dalle scorrerie saracene, ha anche dato
l'opportunità ai Sanvitesi di sviluppare
i traffici commerciali e dominare sul territorio
circostante. Divenuto feudo, appartenne
agli Altavilla, successivamente ai Sambiase,
poi sotto Raimondo Orsini Del Balzo e quindi
ai Dentice di Frasso. Nel 1484 fu saccheggiata
dai Veneziani. Nel 1571, durante le Crociate,
un manipolo di Sanvitesi prese parte alla
battaglia di Lepanto contro l'Impero Ottomano;
al ritorno in patria in onore della vittoria
conquistata, venne costruita la chiesa Matrice,
per poi dedicarla quindi alla Madonna della
Vittoria. Nel 1799 la popolazione aderì
agli ideali della Repubblica Napoletana;
nel corso dell'Ottocento la città
fu sede di vari circoli aderenti alla carboneria.
Nel 1943 ospitò re Vittorio Emanuele
III, quando si rifugiò a Brindisi
con il governo del maresciallo Pietro Badoglio.
L'attuale denominazione
è stata assunta nel 1863. In precedenza
veniva chiamato semplicemente Santo Vito,
San Vito degli Schiavoni o anche San Vito
in Terra d'Otranto. Negli anni Cinquanta
nei territori di San Vito, fu installata
un'importante base militare americana,
la "San Vito Air Station", poi
ridimensionata e chiusa con la caduta
del muro di Berlino. Per concessione del
Presidente della Repubblica, dal 14 aprile
1994 San Vito dei Normanni si fregia del
titolo di Città.
Eventi
Piazza Leonardo LeoDurante
l'anno, il comune organizza alcune importanti
manifestazioni culturali:
Il "Salento finibus
terrae": rassegna di cortometraggi
locali, nazionali e internazionali;
Il Barocco Festival: concerti
e incontri inerenti la musica barocca
in onore del compositore cittadino Leonardo
Leo;
Farfugghj: Sfilata di carnevale;
il palio: il 15 giugno prende il via la
competizione tra le squadre che si sfidano
con partite di calcio, pallavolo, corsa
con i sacchi, tiro alla fune ed anche
una corsa su strada;
Sagra di Ferragosto: Assaggio ed esposizione
di prodotti locali e concerto dei Taricata.