Proprio in corrispondenza del Soltizio
d'Estate, che avviene intorno al 21 giugno, arriverà
la prima vera botta calda della stagione, come già
annunciato nel precedente editoriale. Molte delle
incertezze di qualche giorno fa si sono in parte
chiarite. Si tratterà molto probabilmente di un'onda
calda old style, di quelle che colpivano 2/3 volte
ogni estate il nostro paese a partire dalle regioni
meridionali. Ben diversa quindi dalle ultimi estati,
compresa la famigerata del 2003, dove il caldo arrivava
da sud-ovest, o da ovest. Analizzando attentamente
i principali modelli numerico-previsionali ci sentiamo
di fare queste considerazioni: 1. L'onda calda sarà
molto intensa al sud, con valori termici a 850 hPa
(1500 metri) sui 25°C, in particolare su Sicilia,
Puglia, Sardegna, Calabria, con punte probabili
di 40°C al suolo. Inoltre, dalle ultime elaborazioni,
sembra sempre più probabile che nelle estreme regioni
meridionali possa trattarsi anche di una fase calda
abbastanza lunga, oltre i sette giorni. Infatti
il promontorio africano manterrà sul sud Italia
le sue grinfie con più tenacia.
La dinamica di questa prima onda calda
è molto semplice. Come si può osservare dalla Multimodel
a 500 hPa qui riportata, l'area europea sarà interessata
da numerose ondulazioni atlantiche, sia anticicloniche
che cicloniche, in veloce susseguirsi. Mentre in
Atlantico si alzerà un promontorio altopressorio
che arriverà a lambire l'Islanda, una profonda saccatura
scenderà attraverso le isole britanniche sino alla
Spagna e alla Francia. Ciò causerà il rischiamo
caldo africano di cui sopra sull'Italia. Ma, vista
l'estrema dinamicità ritrovata dell'oceano Atlantico,
sembra molto probabile che tutto il sistema si sposti
in modo relativamente rapido verso est. E quindi
avremo al nord, già dal 23 giugno, una nuova ondulazione
ciclonica in grado di far calare le temperature
e di apportate temporali anche molto violenti.