La Corrente del Golfo porta
acqua calda tropicale dai Caraibi alla Scandinavia.
Questa corrente sposta ben 74 milioni di metri cubi
d'acqua per secondo alla velocità di 1 m/s. Parte
dal Golfo del Messico e arriva a lambire le coste
dell'Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Islanda, riuscendo
addirittura a superare Capo Nord e toccare la penisola
di Kola e, più attenuata, anche il Mare di Barents
(per intenderci siamo ben oltre il circolo polare
artico). La corrente del Golfo, nel suo tragitto
dal Messico al Polo Nord, cede calore all'atmosfera;
questo calore rende l'Europa mediamente più calda
degli Stati Uniti, per questo l'Islanda e la Scandinavia
sono libere dei ghiacci polari. Via via che tale
corrente si sposta verso nord, cede il suo calore
diventando sempre più fredda e salata; a questo
punto s'inabissa, inverte il percorso e torna indietro
percorrendo in profondità un lunghissimo tragitto
che la conduce nei pressi del Golfo d'Alaska nell'Oceano
Pacifico del nord. Qui riemerge in superficie e
si orienta verso sud-ovest, oltrepassa il Capo di
Buona Speranza per dirigersi a nord-ovest fino al
golfo dal quale ha preso il nome. Da qui riprende
il suo viaggio il cui ciclo dura circa mille anni,
salvo rallentamenti futuri causati, seppur indirettamente,
dalle attività umane.
Quando le acque della corrente s'inabissano,
cedono un'enorme quantità di calore latente che
si espande nell'atmosfera investendo vastissime
aree territoriali sotto tale atmosfera. E non si
pensi che l'influenza di questo calore sia limitata
alle nazioni più vicine all'Oceano Atlantico; infatti,
limitando l'espansione dei ghiacci, del freddo e
soprattutto le abbondanti nevicate sull'Europa nord
orientale, fa sì che l'effetto albedo (cioè la quantità
di radiazione diretta solare che viene riflessa
da un corpo, nel caso della neve fresca il 90% della
radiazione incidente viene rispedita nello spazio
prima che possa essere assorbita e trasformata in
infrarossi e quindi in calore sensibile) a causa
delle esigue nevicate sia limitatissimo e che il
fronte polare sia molto più alto (più a nord) rispetto
ad altre zone del mondo; di conseguenza il clima
su tutta l'Europa è più mite di quanto potrebbe
essere: anche zone continentali europee come la
Boemia, la Polonia, la Germania, la Repubblica Ceca,
la Slovacchia sono molto meno fredde di zone alla
stessa latitudine e alla stessa distanza dal mare,
come ad esempio il Canada o il basso bassopiano
sarmatico orientale.